Peruviani abusivi festeggiano alle cascine

Peruviani abusivi festeggiano alle cascine

di Giovandomenico Guadagno

Firenze offre molte attrazioni e si possono trovare locali di diverso genere. Tra questi, però, ce n’è uno particolarmente esclusivo, che apre nei fine settimana dalle 18 in poi, dove troviamo una moltitudine di persone, musica a tutto volume e birra a fiumi. Il tutto, in un ampio spazio all’aperto immerso completamente nel verde.

Peccato che tutto ciò sia organizzato da una comunità peruviana e sia completamente abusivo. Già, sembra assurdo, ma è così. Le prime segnalazioni sono arrivate da alcuni residenti della zona che hanno lamentato più volte disturbi della quiete pubblica a causa dell’alto volume della musica che impediva loro di dormire anche fino alle due di notte. Gli abitanti sono, inoltre, disperati perché d’estate non possono neanche tenere aperte le finestre per godersi di un po’ di frescura.

Ma l’assurdo viene quando alcune persone raccontano cosa è accaduto nel corso dell’ultimo anno. La prima cosa che è venuta loro in mente, ovviamente, è stata quella di avvertire le forze adibite all’ordine pubblico e, in primis, la Polizia Municipale del Comune di Firenze. I vigili hanno pensato bene di intervenire facendo un semplice sopralluogo durante una di queste feste abusive e constatare che l’enorme numero di partecipanti – parliamo di oltre duecento unità – impediva loro un intervento risolutivo.

E allora? Il Comune si è visto impotente ed ha coinvolto la Polizia. A quel punto, le volanti hanno fatto chiudere la festa, senza ovviamente individuare alcun responsabile, e, dopo poco più di un’ora dal loro intervento, gli abitanti della zona hanno chiamato nuovamente la centrale perché la festa era tranquillamente ripartita come se si fosse trattata di una semplice pausa pubblicitaria. La beffa giunge dall’altro capo del telefono, quando l’agente di turno fa presente che mandare nuovamente una o più volanti sarebbe totalmente inutile perché non si otterrebbe alcun risultato. Pertanto, che ci si faccia l’abitudine! I cittadini infuriati, l’indomani, prendono carta e penna e scrivono al sindaco Renzi nella speranza che risolva il problema, dato che, tra le altre cose, durante le feste si vende tranquillamente birra in lattina senza licenza, senza limiti di età e, soprattutto, senza pagare né tasse né licenze di alcun genere. Per inciso, se possedete un’attività commerciale a Firenze, provate voi a fare una cosa del genere e poi fateci sapere cosa succede…

Qual è stata la risposta del buon sindaco? Come ha risolto il problema? Nel migliore dei modi, ovvero con il silenzio. Le missive dei cittadini infuriati non hanno trovato alcun riscontro e, ad oggi, la folle situazione è inalterata. I cittadini si sono dotati di finestre con doppi vetri e si sono dovuti rassegnare. Sembra che qualcuno abbia deciso di trasferirsi e alla fine hanno vinto l’abusivismo, l’illegalità e la prepotenza, ma, soprattutto, hanno perso il senso civico, la responsabilità degli amministratori e a rimetterci sono solo i cittadini obbligati al rispetto di regole che valgono solo per loro.

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