Morto per overdose a lettere proposta la creazione di una stanza del buco

Morto per overdose a lettere proposta la creazione di una stanza del buco

di Andrea Tavanti

Una “narcosala” in Piazza Brunelleschi. È questa la proposta dell’associazione di consumatori Aduc in seguito al ritrovamento di una persona morta per overdose nel bagno della facoltà di Lettere di Firenze. Un luogo in cui, sotto il controllo pubblico igienico-sanitario ci si possa iniettare la sostanza e, una volta fuori, continuare la propria vita.

Su questa proposta, è intervenuto il Consigliere di Facoltà di Lettere e Filosofia e Coordinatore della Lega Universitaria, Giovandomenico Guadagno. «Trovo vergognoso – chiosa – che si pensi di risolvere il problema lasciando la gente bucarsi e morire in una stanza. Se questo progetto sarà portato avanti, la Lega Universitaria farà le barricate. Piazza Brunelleschi – continua l’esponente del Carroccio – rappresenta da anni una pessima immagine di degrado. Nessuno ha mai fatto niente ed è per questo che crediamo che sia giunto il momento di compiere azioni concrete per rivalutare la zona. È scandaloso se pensiamo che la stessa piazza, covo da anni di tossicodipendenti, si trovi a pochi passi dal Duomo. È necessario che il Preside prenda l’impegno di farsi promotore della rivalutazione della piazza presso il sindaco in modo che, da tante chiacchiere, si passi ai fatti».

In merito, il rappresentante degli universitari leghisti ha presentato un esposto al Questore di Firenze, dottor Francesco Zonno.

Affida a Facebook il suo pensiero, invece, Antonio Carnevale, esponente del Collettivo di Lettere e Filosofia. «Una narcosala – spiega sul celebre social network – è uno dei metodi per limitare il dilagare di malattie infettive. Un luogo dove non si fomenta, ma si tenta di garantire agli usufruitori di sostanze la possibilità di farlo senza entrare in contatto ad esempio con il sangue altrui (per quanto riguarda l’eroina, la condivisione della siringa). L’argomento in realtà è molto più complesso di come tenta di farlo apparire il leghista, è vero che sotto certi aspetti ci sono dei problemi evidenti, ma senz’altro possono servire allo scopo per cui sono nate». Ora, resterà da vedere cosa ne penseranno studenti, professori e genitori…

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